lunedì 7 luglio 2014

CHIFFON CAKE o FLUFFOSA



Finalmente ho realizzato la chiffon cake, la più semplice, la ricetta base.
Sono stata fortunata perché ieri ho rischiato di buttare tutto all'aria, ma prima di farlo ci ho pensato un po', soprattutto perché a raccogliere sarei stata io!
Il pomeriggio stava trascorrendo tranquillo; avevo deciso di concedermi un riposino pomeridiano, avendo tanto sonno arretrato, ma nel bel mezzo del sonno mi chiama al cellulare un'amica che desiderava fare una chiacchieratina sugli scoglii a mare! ovvio che ho dovuto rifiutare non sapendo neanche io dove mi trovassi in quel momento, sconvolta com'ero dal sonno profondo.
Nel frattempo, ormai quasi sveglia, ho acceso la tv, a letto, per cercare di riprendermi dal brusco risveglio  ed ho trovato un film che mi ha preso da subito e che quindi ho iniziato a seguire con interesse, quando, all'ultima manche, al finale, e dopo essermi sorbita tanta di quella pubblicità, mi suona ancora il cellulare! ma questa volta erano altri amici che, non avendo risposto al citofono (non funziona mai a casa mia) hanno tentato l'escamotage della telefonata. Non vi dico i nervi!!!!!!!!!!!!!!!  non ho potuto fare a meno di riceverli,sono rimasta a bocca asciutta col finale!
Ma non è finita qui. Vengo alla chiffon cake


Avevo in mente di fare questo dolce da tempo perché visto fare in tutte le salse, in tutte le versioni, veramente invitante. Ho preso la ricetta dal gruppo da una blogger il cui blog lo linkerò al più presto.
La giornata volgeva al termine, ma non mi rassegnavo all'idea di dover terminare la domenica senza aver fatto un dolce e così, nonostante il caldo che sarebbe aumentato col calore del forno, mi sono cimentata nell'impresa; non ero molto concentrata e infatti leggevo e rileggevo la ricetta per non dimenticare niente; al momento più importante, e cioè quello di montare le chiare a neve ben ferma, la planetaria non ne voleva sapere di partire! Sgomento, rabbia, sudore grondante, tentativi ripetuti per vedere cosa non andasse, ma niente!!!!!!! Comunque, non la faccio troppo lunga, ho mollato l'idea di far partire la planetaria, minacciando il marito che già voleva metterci mano...........ed ho rimediato con le solite, vecchie amate fruste. ma l'entusiasmo ormai era scemato ed ero rassegnata al risultato che avrei ottenuto. Intanto dal forno si avvertiva un odore di bruciato che non presagiva a niente di buono, ma era solo l'impasto che era fuoriuscito dallo stampo.
Sono stata fortunata, la torta è venuta buonissima, nonostante tutto e nonostante mio marito si sia permesso di chiedere se l'avesse fatta la mia amica. GRRRRRR

comunque, ecco la ricetta, la copio pari pari dalla mia amica blogger

torta sofficissima con l'acqua
Anche per quest'aura di tradizione e cultura che rimanda al passato, quando ho voglia di una torta sofficissima, alta, semplice, senza burro faccio questa torta, che ho trovato qui, apportando qualche piccola modifica. 
La caratteristica più interessante è che è fatta con l'acqua, e che lo stampo non va assolutamente imburrato né infarinato. Credetemi esce fuori da sola che è una bellezza! Per renderlo ancora più emozionante ho usato lo stampo da chiffon cake, che è un po' lo spauracchio, la prova del nove nell'estrazione del cake. Esce fuori da sola lo stesso... Utilizzate anche stampi da ciambellone o tortiere con i bordi un po' alti. Viene sempre sofficisssssssima e fluffosa.
Ingredienti per uno stampo da 28-30 cm o per quello da chiffon cake:
300 g di zucchero
285 g di farina 00
7 uova bio
195 g di acqua frizzante
120 g di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci (io lievito bio)
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino di sale
scorza di 1 limone bio grattugiata
1 baccello di vaniglia (o estratto naturale)
prima di tutto separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, lo zucchero, il sale e il lievito. Fate un buco al centro e versatevi in questo ordine e senza mescolare: l'olio, i tuorli, l'acqua, la scorza grattugiata del limone, i semi della bacca di vaniglia o un cucchiaino di estratto naturale (prima o poi fatelo che è comodissimo e si riutilizzano le bacche, per un risparmio notevole). Montate a neve fermissima gli albumi con il cremor tartaro.
Mescolate gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere un composto omogeneo; incorporarvi con delicatezza gli albumi a neve. Versate nello stampo senza ungerlo né infarinarlo. Infornate e cuocete a 165° per 55 minuti e poi a 175° per 10 minuti. Vale la prova stecchino. Togliete il dolce fate raffreddare capovolto (qui ho avuto molta paura, ma è andata bene come per lo chiffon cake). Passate un coltello intorno ai bordi, sformatelo e inondatelo di zucchero a velo o cioccolato.






8 commenti:

  1. QUANTE TE NE SONO SUCCESSE!!!MA A QUANTO PARE IL RISULTATO E' OTTIMO!!!BACI SABRY

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  2. risultato super super soffice....
    ciao ciao claudette

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  3. ottima...ho lo stampo, da fare assolutamente :-)

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  4. Che meraviglia!!! Bravissima!

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  5. Delizioso...senza burro e morbidissimo!!!!! Proprio quello che ci vuole per una colazione sana e gustosa :-) Mi piace tantissimo questa ricetta ....salvo!!!! Complimenti. Ciao cara ;-)

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  6. Come ti è venuta bene :)
    Un bacio

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  7. F A N T A S T I C A è venuta benissimo complimenti

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  8. Tutto è bene ciò che finisce bene :D

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